In questa pagina dopo numerose sollecitazioni dei miei colleghi e collaboratori ho deciso di esprimere i miei più sentiti ringraziamenti a tutti coloro che in questi anni hanno offerto con contributi esperenziali, giuridici e scientifici significative testimonianze facendo emergere le complesse problematiche che si agitano nelle famiglie della nostra società e degli effetti di varia natura che gli stessi si riverberano sui figli del nostro tempo, oggi più che mai di difficile interpretazione e spesso anche non interpretati correttamente, permettendomi di studiarne cause ed effetti migliorando ogni giorno i miei interventi professionali a favore di chi spesso invoca aiuto con profonda commozione ed alta dignità.
Ma tutto ciò mi ha imposto nel tempo di raccogliere in riviste, articoli e pubblicazioni dette esperienze studi e ricerche, senza alcuna pretesa di voler rispondere compiutamente alle crescenti domande e quesiti, ma solo di offrire orientamenti e chiarimenti creando un generoso slancio comunicativo all’accoglienza ed all’ascolto, per quanto difficile nella nostra quotidianità convulsa e confusa.
Un particolare ringraziamento è rivolto ai miei studenti ed ai tutti i ricercatori dell’Istituto degli Studi Giuridici Superiori che a vario titolo dal 1997 continuano come un piccolo esercito ad offrire spunti di riflessioni ai numerosi studi e ricerche in itinere, per riflettere ed interrogarsi con coraggio tentando nuovi ed attuali cambiamenti culturali con audacia.
Grazie a loro tutti ed ai numerosi esperti e partners dell’area socio-psicologica del mio studio…
…. Perchè attraverso loro ho imparato a non medicalizzare con terapie linguistiche o con contributi teorici i mali dell’anima dei minori e delle famiglie, che attraversano le dure prove ed esperienze che la vita spesso pone, eludendo la domanda o mirando a fare cancellare rapidamente i sintomi, lasciando inalterate le cause, ma intervenendo nel rispetto di ruoli e funzioni con fatti concreti con il loro aiuto con coraggio e vocazione quasi missionaria .
Grazie ai veri e soli protagonisti delle storie umane!
….agitate nei numerosi scritti giuridici del mio studio legale e testimoni reali del mio lavoro nelle aule giudiziarie, in base alle loro conferme, esperienze e testimonianze, oggi posso confermare che quando le famiglie si frantumano, solo accogliendo la sfida della passione senza indugio, affrontando l’angoscia dei vincoli affettivi spezzati e la paura della solitudine, è possibile realizzare le potenzialità sopite: sentendosi vivi, veri e vitali, capaci di mutare l’esistente e di ricominciare una nuova narrazione di sè e di chi sta accanto, e come ricordava Platone ” reintrodursi nei nervi dell’anima”.
Grazie quindi a tutti i miei clienti ai quali tento di far sentire a chi, scrivendomi o a chi si è rivolto al mio studio in questi anni, a chi ha avuto fiducia in me e dei miei colleghi e collaboratori, quanto siamo realmente vicini ai loro sentimenti spesso graffiati nell’anima.
Quanto vorrei trasmettere a tutte queste persone la mia profonda empatia che ho provato e provo nei loro confronti e la responsabilità che mi deriva dall’aver ricevuto in dono la confidenza più grande: LA STORIA DELLA LORO VITA.
Perchè entrando nelle loro storie sono riuscito ad evocare la mia storia, rilevando divergenze e convergenze, recuperando le tante emozioni che ritenevo perdute e le capacità di dialogo oramai sopite, ponendomi in ascolto più attento , partecipe, fino a far vibrare all’unisono le corde dell’affettività, giungendo quasi ad avere un orecchio in più per : ” udire tra le parole”, chi soffre dentro e per poter raggiungere ogni persona sofferente nel luogo opaco ed oscuro del suo dolore, così lontano da far dire a Lacan : ” Io sono là dove non sono”.
Perchè quando ciò accade, anche il silenzio diventa parola e le espressioni consolatrici perdono l’aspetto banale ed inutile che sterilizza per acquisire verità ed efficacia.
Spesso discutiamo su chi abbia ragione e ci dimentichiamo quale sia la cosa migliore da fare. Spesso ancora manca il coraggio per iniziare…. ma in realtà abbiamo già finito, ma una cosa è certa: una cosa sola non potrai riciclare.. il tempo perso.
Se è vero che di tutto ciò che portiamo dentro, la più importante è la nostra espressione, allora la bugia peggiore è quella che raccontiamo a noi stessi, perchè la felicità nella nostra vita dipende tanto, tantissimo dalla qualità dei nostri pensieri che caratterizzano con fatti concreti le nostre azioni di tutti i giorni, quelle stesse azioni che il Signore renderà eterne solo se realizzate… con amore.
Avvocato Manlio Merolla
Che Dio ci conservi nella Giustizia, La Forza di Difenderla e la Saggezza di apprezzarla
